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Scritto da Chiara Di Martino
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Giovedì 03 Maggio 2012 18:26 |
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New York - Confermata l'associazione tra lo scioglimento dei ghiacci marini dell'Artide e il cambiamento climatico dovuto all'uomo. Secondo i ricercatori del Max Planck Institute for Meteorology, che hanno pubblicato uno studio su Geophysical Research Letters, il ritiro del ghiaccio artico marino si presenta maggiormente correlato alla crescente concentrazione di gas serra piuttosto che a fluttuazioni naturali o autoaccelerazioni. Lo stesso legame non e' stato provato per i ghiacci dell'Antartide, dove fattori piu' importanti sembrano essere vento e correnti. A differenza dei metodi classici per svelare le cause dei cambiamenti climatici, basati su modelli complessi che pero' presentano troppe variabili, gli scienziati tedeschi hanno preferito usare record di dati storici che descrivono le variazioni del mare di ghiaccio tra il 1950 e il 1970, confrontate poi con la magnitudo delle fluttuazioni misurate dai satelliti.
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Scritto da Adele Brunetti
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Giovedì 03 Maggio 2012 17:50 |
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Toronto - Le piante fioriscono piu' velocemente di quanto predetto dai modelli creati sulla base dei cambiamenti climatici. Modelli scientifici che, quindi, non riescono a prevedere con precisione l'impatto del riscaldamento globale sulle piante. E' il risultato di uno studio dell'Universita' della British Columbia in Canada che ha scoperto che le piante fioriscono fino ad otto volte piu' velocemente di quanto si e' indotti a pensare dai sistemi di lettura scientifici correnti. Il rapporto rilevato dai ricercatori e' una media di 5-6 giorni di anticipo all'anno per ogni grado celsius di riscaldamento. Lo studio e' stato pubblicato su Nature e ha analizzato 1634 specie di piante in quattro continenti.
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Scritto da 30 righenews
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Giovedì 26 Aprile 2012 13:05 |
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Roma - Le correnti oceaniche calde sono la causa principale dello scioglimento dei ghiacci dell'Antartide: e' quanto sostiene un team internazionale di scienziati di British Antarctic Survey (BAS), Universita' di Utrecht, Scripps Institution of Oceanography e Earth & Space Research a Corvallis in Oregon, pubblicato oggi su Nature. Per la prima volta sono state individuate tecniche per differenziare le due cause conosciute degli scioglimenti delle banchine di ghiaccio in Antartide: le correnti calde dell'oceano che 'attaccano' dal basso e le correnti di aria calda dall'alto. La scoperta consente agli scienziati di avvicinarsi a possibili e attendibili previsioni sui prossimi innalzamenti del livello del mare. I ricercatori hanno utilizzato 4,5 milioni di misurazioni effettuate tra il 2003 e il 2008 da uno strumento laser montato sul satellite della Nasa ICESat, per mappare i cambiamenti di spessore di tutte le piattaforme di ghiaccio galleggianti intorno all'Antartide.
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Scritto da Roberto Inchingolo
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Mercoledì 02 Maggio 2012 16:07 |
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Canberra - E' ufficiale: terminata la scorsa settimana la decennale siccita' che ha colpito l'Australia. La fine del "Big Dry", come era stato soprannominato il periodo di cronica scarsita' d'acqua, e' arrivata lunedi' quando i meteorologi hanno dichiarato le ultime due regioni ancora a secco, Bundarra e Eurobodalla, come libere dalla siccita'. Tuttavia, la ragione non e' ancora al sicuro, come avvertono gli idrogologi del CSIRO, l'agenzia scientifica nazionale australiana: "Non ci sono predizioni sulla prossima siccita',
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Scritto da Valentina Arcovio
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Lunedì 16 Aprile 2012 12:59 |
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Roma - In controtendenza rispetto alla maggior parte dei ghiacciai del mondo, i ghiacciai della catena montuosa del Karakoram, in Tibet, stanno crescendo. E' quanto emerge da uno studio pubblicato su Nature Geoscience da un team internazionale di ricerca guidato da Julie Gardelle, glaciologo dell'Università di Grenoble. Da studi precedenti, basati su immagini satellitari, era emerso che molti ghiacciai presenti in questa area, lungo il confine tra Cina, India e Pakistan, stavano complessivamente diventando piu' sottili. Il nuovo studio mostra invece che stanno aumentando la propria massa, e cio' nonostante il riscaldamento globale. I ricercatori hanno rivisto i dati raccolti nel corso di due sondaggi basati su osservazioni satellitari risalenti al febbraio 2000 (foto scattate dallo Space Shuttle Endeavoure), e al dicembre 2008 (foto scattate dal satellite SPOT5).
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