| Il 70% dello scioglimento dell'Artico è opera dell'uomo |
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| Scritto da 30 Righe News |
| Giovedì 26 Luglio 2012 14:04 |
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uno degli autori – noi abbiamo cercato di stabilire quale fosse la componente dovuta all’uomo di questa diminuzione”. Per raggiungere lo scopo i ricercatori hanno portato avanti diverse simulazioni sulle fluttuazioni del clima intorno all’Artico a partire dal 1979, alcune delle quali escludevano la presenza dei gas serra emessi dall’uomo. La scoperta principale e’ stata che la maggiore fonte di variabilita’ nell’estensione dei ghiacci era la cosiddetta ‘oscillazione atlantica’ (Amo), un ciclo di raffreddamento e riscaldamento che si ripete ogni 65-80 anni, e che a meta’ degli anni ’70 e’ entrata in una fase di riscaldamento. Confrontando i risultati delle simulazioni con le osservazioni attuali i ricercatori hanno concluso che solo il 30% della perdita di ghiacci e’ dovuto all’oscillazione, mentre il resto e’ attribuibile al riscaldamento globale causato dall’uomo: “Il 70% in realta’ e’ solo il valore medio – spiega l’esperto – secondo alcune simulazioni il contributo umano potrebbe essere molto piu’ alto, fino al 95%. Per il futuro ci aspettiamo una velocita’ di scioglimento ancora maggiore, e quindi un aumento della parte attribuibile all’uomo”.
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Londra – Il declino del ghiaccio intorno all’Artico e’ almeno al 70% dovuto al riscaldamento globale indotto dall’uomo. Lo afferma uno studio dell’universita’ di Reading pubblicato dalla rivista Environmental Research Letters, secondo cui questo valore in relata’ potrebbe essere addirittura del 95%. La riduzione del ghiaccio artico, che mette a rischio la fauna dell’area e che potrebbe aprire nuove rotte di navigazione nuove possibilita’ di trivellazioni alla ricerca di petrolio, sta accelerando negli ultimi 20 anni, al punto che alcuni studi prevedono che la regione potrebbe vedere estati completamente libere dai ghiacci entro lil 2030: “Dal 1970 c’e’ stata una diminuzione del 40% dell’estensione dei ghiacci – spiega Johnny Day,

