|
Scritto da Gianni Messeri per Ibimite-CNR
|
|
Venerdì 27 Gennaio 2012 15:23 |
|
Roma - Questo inverno è stato caratterizzato da due grossi segnali presenti in stratosfera. Prima di descrivere tali fenomeni è necessario precisare che climatologicamente nella stratosfera polare domina un vortice. Eventuali disturbi a tale vortice rappresentano importanti teleconnessioni con la circolazione atmosferica. Il primo di questi segnali è datato 25 Novembre 2011. Si tratta di un fenomeno noto come "Strat-cooling", ovvero un forte rafforzamento del vortice stratosferico coincidente con un raffreddamento della stratosfera polare.
Al momento il "peggio" è atteso sul finire della prossima settimana. Questo per quanto riguarda la parte dinamica. Per quanto riguarda le minime in pianura molto dipenderà da cosa succede dopo l'afflusso di aria fredda. Mi spiego meglio: se dopo l'afflusso massimo di aria fredda arrivasse l'alta pressione allora si potrebbero raggiungere i valori più bassi nei giorni successivi al massimo dell'avvezione fredda.
Questo segnale è prognostico per un successivo periodo di 60 giorni che risultano caratterizzati da una circolazione zonale con clima mite e non particolarmente piovoso sulla nostra penisola. Questo periodo è terminato il 25 Gennaio 2012. Nel frattempo in stratosfera si sono palesati importanti segnali di disturbo con forti riscaldamento della stratosfera polare (STRAT-WARMING) fino a sfiorare il major warming (massimo disturbo per riscaldamento possibile in stratosfera). In base alla letteratura e a nostra personali ricerche questo fenomeno favorisce una meridianizzazione della circolazione con probabili importanti discese di aria fredda. Questa caratteristica sembra interessare l'intero mese di Febbraio e probabilmente anche la prima parte di Marzo. In questo momento i modelli meteorologici deterministici sembrano avvallare questo scenario. Infatti nei prossimi giorni è attesa sull'Europa centrale e sulla nostra penisola un'importante discesa di aria fredda (masse d'aria proveniente di origine Siberiana) che farà sprofondare la nostra penisola nel gelo. Le condizioni sono favorevoli per neve a bassa quota sui versanti adriatici e al sud. Episodi di neve a bassa quota saranno comunque possibili anche sulle restanti zone dell'Italia.
|